Mese: gennaio 2014

Lascio

…Lascio l’odio ricevuto nel mio cuore, perchè c’è sempre il perdono nel cuore della gente. Quest’anno non butto via niente, mi tengo nel mio cuore il tradimento perché dopo c’è sempre un amore più grande che possa arrivare. Mi lascio addosso la noia di giornate grigie senza emozioni, per riconoscere la gioia di un raggio di sole. Quest’anno non farò l’inventario della mia vita, mi tengo addosso …quelle foglie ormai secche che un tempo verdi mi davano gioia e felicità. Mi tengo tutto, le amicizie presunte per riconoscere quelle vere. Mi tengo le lacrime perché dopo aver pianto ho sempre avuto lo sguardo più bello. Quest’anno mi lascio addosso l’equilibrio, perché dopo essere caduto un sacco di volte ho capito che anche nell’anno che verrà, la stabilità non è mai certa….

Napoli, Vomero: *cinema Arcobaleno* interventi tardivi

infosannio

Cinema Arcobaleno(Riceviamo & Pubblichiamo9 – “ Ma dove sono stati fino ad oggi gli intellettuali, gli artisti e gli scrittori che, solo dopo che la storica sala del cinema Arcobaleno è stata, dopo circa sessant’anni di attività, definitivamente chiusa, si sono decisi a scendere in campo lanciando un appello per evitare un ulteriore depauperamento della vita sociale e culturale della nostra città. Ulteriore depauperamento? E che altro devono chiudere per far svegliare questi signori dal sonno? Dopo le librerie – buon ultima Guida Merliani che ha chiuso due anni or sono – dopo ben sei sale cinematografiche su otto che erano presenti al Vomero, che altro dovrebbe chiudere? Pare che non ci sia rimasto quasi più niente! Un appello dunque tardivo ed inutile, giusto per lasciare una traccia, seppure sfumata, di una presenza sin qui evanescente quanto inefficace “. Così bolla Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, l’iniziativa appresa oggi…

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Giornata della memoria

Giornata della memoria

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi

Letti al cinema al posto delle poltrone

infosannio

Arriva dalla Francia la moda che ha oltrepassato la Manica e prende piede anche in Asia. Letti dove è lecito addormentarsi, ma anche conoscere nuove persone, se ci si “stende” vicino a uno sconosciuto.

Letti al cinema anziché poltrone, per dormire e pure rimorchiare (FOTO).

(fanpage.it) – A pensarci bene sarà un po’ come gli aerei con la Business Class, meno posti e più spazio. Un’idea sfruttabile a diversi scopi: si potrà avere indubbiamente una maggiore percentuale di rimorchio (ci si può trovare “a letto” con degli sconosciuti), ci si potrà sentire giustificati a dormire, trovandosi sul giaciglio sul quale si è usi farlo. La trovata è semplice, così scontata che non pare una novità ma lo è: si tratta di sale cinematografiche all’interno delle quali al posto delle normali poltrone, ci sono dei letti matrimoniali, con tanto di abat jour. Certamente non la preferiranno gli integralisti appassionati di cinema d’essai, quelli che al cinema non tollerano nemmeno il fatto che…

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Shakespeare

Shakespeare

Love’s Labour’s Won (Pene d’amor conquistato).

Un documento del tardo XVI secolo elenca quest’opera tra quelle recenti di Shakespeare, ma non si ha traccia di alcuna commedia con questo titolo. Potrebbe trattarsi del titolo alternativo di una delle commedie sopra elencate, come “Pene d’amor perduto”; è invece improbabile che si tratti di “Tutto è bene quel che finisce bene”.