Che ?

Amadeus Voldben.

 

I Prodigi del Pensiero Positivo.

 

Il suo potere e la sua azione a distanza.

Come aiutare gli altri con il pensiero.

 

EDIZIONI MEDITERRANEE – ROMA.

Ristampa 1993.

 

Per cominciare…

 

Ecco un libro che può suscitare l’interesse o la curiosità di molti e per i

più diversi motivi.

L’argomento si presta, nella pratica, anche per applicazioni egoistiche e

distorte, assai lontane dalle intenzioni per le quali il libro fu scritto.

Ma questo fatto è comune ai tanti insegnamenti dati agli uomini. Secondo

gl’insegnamenti del « Cerchio Firenze 77 » « mettere a disposizione

dell’umanità un mezzo di cui gli uomini si possono servire per i loro fini,

fortunatamente non rende responsabili del danno che con quel mezzo si può

procurare. La responsabilità è tutta di chi lo usa male. Questo vale 1non

solo per le scoperte scientifiche, ecc. ».

Lo scopo di queste pagine è quello di aiutare i sofferenti, giovare a chi ha

bisogno, dare una mano a chi ha necessità di una qualche assistenza,

soccorrere i tanti colpiti dal dolore, suggerire fede e fiducia, sorreggere

chi è debole, sollevare chi è depresso, stimolare con suggerimenti

gl’incerti, i dubbiosi, i pavidi, cooperare al bene comune valendoci del

mezzo più potente di cui l’uomo dispone: il pensiero. Aiutarsi gli uni gli

altri è il primo e più importante precetto della vita. E l’Amore portato da

Gesù sulla Terra.

L’uomo ha, per questo fine, uno strumento prezioso di cui ignora la potenza.

Se tutti sapessero utilizzarlo per il bene, la felicità non sarebbe una

chimera irraggiungibile, ma una realtà, la realtà della società futura che

avrà realizzato l’Amore.

Il pensiero ha la capacità di agire direttamente sugli uomini, sugli

avvenimenti, sulle cose, senza strumenti intermediari.

E questo il più importante aspetto della sua potenza.

La dimensione dell’uomo non è limitata al corpo fisico. Se lo fosse, sarebbe

un essere ben meschino. Vi è in lui la Scintilla Divina di cui il pensiero è

un’alta manifestazione.

Il pensiero può agire più e meglio delle mani e di qualunque altro mezzo di

cui l’uomo si serve per le sue opere.

Questo accresce immensamente il suo raggio d’azione che non conosce barriere

e distanze.

Il bene che può produrre in tal modo è incalcolabile e senza che nessuno lo

sappia.

La visione spirituale della vita dà all’uomo la forza di realizzare l’Amore,

praticamente, e, col pensiero, anche da parte di chi non ha altri mezzi per

farlo.

L’Amore è la massima espressione dell’esistenza umana, quella che,

realizzata, porta al compimento delle esperienze terrene, per proseguire

oltre, per le vie dei mondi.

Da ricordare le parole di S. Giovanni della Croce, che ha scritto: «

Nell’ultima ora, sarai esaminato sull’Amore».

E l’esito dell’esame determinerà il proseguimento del cammino evolutivo per

altre dimensioni o la ripetizione sulla terra delle esperienze fallite.

La condizione primaria e indispensabile perché si possa aiutare validamente

gli altri col pensiero, è quella di raggiungere la padronanza della mente.

Disciplinata e potenziata, può compiere quelli che sono chiamati prodigi.

A. V.

PARTE PRIMA:

La telepatia e le proiezioni telepatiche.

 

La telepatia è una comunicazione tra Spiriti incarnati, forse, anche, tra

Spiriti incarnati da una parte e Spiriti privi del loro involucro carnale

dall’altra.

FEDERICO W.H.MYERS  , La personalità e la sua sopravvivenza Se nella scienza

l’uomo ha fatto progressi sbalorditivi tali da giungere all’estremo limite

della scissione dell’atomo; se con le varie tecnologie si è arrivati alla

perfezione della macchina, nel campo psichico e spirituale l’uomo è ancora un

primitivo.

Anzi, in certi casi, ha degenerato rispetto a quanto ha progredito in altri

campi.

Infatti, soltanto da poco si è cominciato a muovere i primi passi nella

ricerca parapsicologica, con le prime constatazioni e le prime ammissioni di

fatti che hanno del meraviglioso in un settore quasí ancora inesplorato.

Se le spiegazioni sono ancora frammentarie e talora del tutto

materialistiche, è dovuto alla contraddittorietà e alla impreparazione

spirituale di molti che si occupano di questo campo: essendo essi ancora

spiritualmente immaturi, considerano questo alla stregua di quello meccanico,

al livello del quale si trova ancora la loro psiche.

E, purtroppo, sono quelli i cui nomi sono molto conosciuti;

e gli uomini pecora ne sono suggestionati essendo quelli falsamente ritenuti

specialisti e portatori di verità.

 

Una conoscenza antica Il fenomeno della telepatia era noto fin dai tempi più

antichi e come si può ancora vedere Tutto ha origine tal pensiero.

La straordinaria potenza del pensiero ci permette d’impiegarlo in tutte le

occorrenze della vita, senza eccezione.

Non si tratta di piegare le forchette o cose simili, ma di usarlo ai fini di

bene, per aiutare gli altri, per recarci dove non potremmo andare col corpo

fisico, per proiettare il pensiero là dove vi è un bisogno, eccetera.

Aiutare chi soffre è veramente il più alto compito dell’uomo che vede negli

altri se stesso.

Le opere grandiose che l’uomo ha realizzato nei secoli hanno avuto origine

dal pensiero.

Il potere di pensare, e di servirsi di questo potente mezzo, è il maggiore

che sia stato dato all’uomo. In questo noi siamo fatti a « immagine e

somiglianza di Dio ».

Tutto è stato formato dal pensiero, ogni manifestazione della vita è una

creazione mentale dell’Assoluto.

Noi siamo un pensiero di Dio, dotati della facoltà di pensare, quindi di dar

vita alle cose col nostro pensiero.

Il pensiero, veramente, è la nobiltà dell’uomo, ha scritto Anatole France.

Nella mente si elaborano tutte le situazioni dell’esistenza.

Vi è chi crede ancora che l’azione consista soltanto nell’opera di chi si

muova, corra, si agiti per realizzare qualche cosa, mentre considera oziosi e

inutili coloro che sono dediti al pensiero e alla meditazione.

L’auto, il treno, l’aereo sono gli strumenti di questi agitati che hanno

ridotta la Terra a un mondo di nomadi, più simili alla Torre di Babele e al

caos che a una civiltà che si ritiene avanzata.

Essi ritengono di essere i protagonisti mentre non sono che gli esecutori di

un progetto elaborato nel silenzio della mente di chi è l’autore di un

programma.

Anche se essi stessi avessero ideato quello che hanno, è sempre nella mente

che ha avuto origine tutto il loro agire.

La fonte di tutto è il pensiero che ha il compito di governare tutto l’essere

per mezzo dell’azione: esso studia l’ipotesi per mettere in pratica la

conoscenza, analizza la teoria per praticare l’azione.

 

Oltre il piano della materia

 

Per comprendere perché il pensiero abbia tanta potenza e necessario

riflettere quale sia la vera dimensione dell’uomo Si comprenderà meglio

quanto scritto e quello che diremo nelle pagine che seguono.

L’uomo ha un corpo e un’anima, ma questi sono soltanto rivestimenti

momentanei del suo vero essere che è lo Spirito L’uomo è Spirito che, per la

sua manifestazione nel mondo della materia, si riveste di corpi materiali per

operare.

La parola anima viene generalmente usata in luogo di Spirito, ma non sono la

stessa cosa, essendo l’anima strumento col quale lo Spirito agisce sulla

materia.

L’anima, a sua volta, si riveste di un corpo fisico quale suo strumento, pur

potendo agire, talora, direttamente, senza di esso.

Noi preferiamo chiamare l’anima col nome di complesso animico che comprende

la mente, la psiche, il corpo astrale che esprime desideri, sentimenti,

emozioni e poi ancora l’energia che anima la vita fisica.

Questi sono componenti comuni anche agli animali evoluti Ma gli animali

formano anima di gruppo, non ancora indivi dualizzata. Essi sono guidati

dall’istinto e non pensano coscientemente, semmai in essi vi è un pensiero

passivo.

Nell’uomo vi è qualcosa in più, la coscienza, lo Spirito che altri chiama con

altri nomi, Io spirituale, la Monade, il Sé degli Orientali, ecc… Vi è pure

chi lo chiama anima individualizzata L’uomo è essenzialmente uno Spirito,

Scintilla Divina, ri vestita da un complesso animico o anima, rivestita a sua

volta di un corpo fisico.

Questi sono gli strumenti dello Spirito per le sue esperienze Limitarsi al

primo piano, il corpo, come fa il materialismo che ritiene tutto l’uomo

soltanto un animale, è il più grande errore come è errore quello di chi si

ferma al secondo piano la mente e la psiche: errore tipico di quelli che non

comprendono che la luce intellettuale è soltanto luce riflessa lunare, priva

di vita e di calore.

Essi non hanno ancora aperto il canale con il piano più alto, quello

spirituale.

Il pensiero cosciente non appartiene al piano fisico, ma a quelli più

elevati. Infatti, il pensiero è al di sopra delle leggi che reggono il mondo

della materia.

Tutti i fenomeni detti extrasensoriali, come la telepatia, le visioni, le

apparizioni, i sogni veridici, le premonizioni ecc., appartengono a un piano

più elevato, oltre e al di là di quello del tempo e dello spazio e non hanno

nulla a che vedere con i sensi fisici.

L’attività dei piani più elevati non è soggetta agli strumenti di cui

ordinariamente si serve lo spirito, che non è schiavo dei mondi inferiori.

C’è chi pretende vanamente d’inquadrare negli attuali schemi scientifici,

fenomeni che non appartengono al piano della materia, mentre è doveroso

riconoscere i limiti della scienza come è oggi concepita da certuni

spiritualmente aridi, ancora dormienti sui piani meno elevati.

La scienza non è davvero l’ultimo traguardo della Verità, essendosi ristretta

e limitata al piano fisico. C’è ben altro cammino da percorrere per arrivare

alla conoscenza, vi sono ancora troppi idoli da abbattere prima di conoscere

l’uomo.

Il conosci te stesso dell’antica saggezza è oggi più che mai valido, mentre

molti scientisti hanno eretto l’uomo e la scienza a unico dio dal quale tutto

avrebbe origine.

Conoscendo se stessi si scopre che il pensiero è la più sottile vibrazione

dello Spirito che non ha confini, come la Divinità di cui è Scintilla

nell’uomo.

Poiché il pensiero è al di là del tempo e dello spazio, la telepatia

appartiene chiaramente a un’altra dimensione, dalla scienza sconosciuta, dove

la scienza non può arrivare e non sa dire nulla. Eppure mille ipotesi e

interpretazioni sono state fatte per ricondurla sul piano cui essa non

appartiene. Fatica inutile di coloro che, non volendosi elevare, vorrebbero

abbassare le cose più alte per portarle al loro livello. Rimanendo sul

terreno materialistico non si potrà mai trovare la soluzione della telepatia,

che è un fenomeno extrasensoriale.

 

Il pensiero è una forza

 

Gli uomini pensano, più sovente, automaticamente che non di proposito

deliberato. Essi lasciano disperdere e languire un’energia preziosa che se

fosse sanamente utilizzata e potenziata potrebbe rendere loro dei servizi

inestimabili.

Il pensiero è una forza, la forza più potente e delicatabenché noi non ne

possiamo definire la natura Ma più che la natura del pensiero, che ignoriamo,

noi vogliamo esaminare l’uso che dobbiamo farne degli effetti benefici che Si

possono produrre.

Come si è già detto il pensiero si può proiettare lontano da noi come Si

proietta un oggetto. Ma il pensiero è molto più potente di qualunque oggetto,

può raggiungere distanze impensabili nello spazio e nel tempo. Infatti, il

pensiero è manifestazione divina nell’uomo, realizza la contemporaneità

perché annulla il tempo e la distanza.

Col pensiero si può agire sugli ambienti, sulle cose, sulle persone, sulla

mente e sull’inconscio di sé e degli altri.

La separazione del pensiero dal corpo è chiamata sdoppiamento poiché le

componenti dell’uomo–corpo, anima spirito–benché unite sempre come da un

filo, vengono allora ad essere, sia pure temporaneamente, come separate.

Il pensiero può operare anche senza il corpo, si può servire o meno del

corpo, ma senza dipendenza da esso, poiché il corpo dipende dal pensiero come

strumento. E la mente che muove la materia, non il contrario.

Quanto ora affermiamo è provato da innumerevoli fatti: si trovano narrati

negli Annali degli Istituti di parapsicologia, negli Atti dei congressi e in

numerose altre pubblicazioni E se i fatti hanno il loro valore e sui fatti si

fondano le teorie, Ciò non può essere messo in dubbio da altre teorie che non

siano fondate sui fatti.

La priorità della psiche sul corpo è una verità oramai acquisita.

 

Il pensiero si può materializzare

 

Qualcuno si chiederà: « Può il pensiero materializzarsi? »Ma tutto quanto

esiste è un pensiero materializzato. Oggi si sa che la materia è energia, non

è quella che un superato materialismO riteneva.

L’energia materia è un prodotto del pensiero. Prima di essere quello che è,

era pensiero nella mente del pensatore.

Le opere degli uomini possono essere compiute in vari modi e con vari

strumenti. Ma all’origine di tutto è sempre il pensiero che ha creato il

tutto.

Tutto ha origine dalla Mente Suprema. L’uomo stesso è un pensiero di Dio.

Nel suo mondo piccolo,` l’uomo come Scintilla Divina può operare come Dio

nella grande vita. Ma nell’uomo impropriamente si parla di creazione, che è

qualità riferita solo a Dio.

Il pensiero dell’uomo può operare in modo analogo per le cose del proprio

mondo.

L’operaio lavora con le mani e con i mezzi di cui dispone, l’intellettuale

può fermare i suoi pensieri, « materializzarli », servendosi della penna o

della macchina da scrivere, lo scultore lo fa con lo scalpello, il pittore

con il pennello, il musicista con i vari strumenti e cosí via.

Non vi è attività umana in cui il pensiero non abbia la sua preziosa

applicazione, anzi ne sia all’origine.

Il pensiero si può materializzare in tanti modi: 1. nella telepatia spontanea

perfino con la voce che chiede soccorso; 2. in tutte le creazioni della

mente, scientifiche, artistiche, eccetera.

Il pensiero si materializza nella parola che, però, non può esprimersi

perfettamente perché il linguaggio umano manca dei termini corrispondenti,

precisi, alle infinite sfumature che soltanto il pensiero, appartenente a un

piano superiore, può avere.

Ma l’azione del pensiero può realizzarsi anche direttamente senza altri

mezzi. Può agire sugli uomini, sugli avvenimenti, sulle cose senza

intermediari. Poiché è strumento dello Spirito, la sua potenza non ha eguali.

La trasmissione diretta è la più efficace.

Quando il pensiero si esprime in simboli, come avviene spesso nel sogno, può

essere interpretato in modo non rispondente a quello che voleva esprimere.

Il pensiero si materializza nelle azioni. Ogni opera dell’uomo è pensiero

fatto materia.

Notiamo le differenze tra le opere realizzate dal genio all’uomo comune, dal

santo al malfattore.

Ma tutto è pensiero, disceso nelle forme della materia dagli archetipi divini

che il pensiero aveva contemplati, ma tradotti attraverso vie e strumenti

tanto diversi.

 

Quando il pensiero prende forma

 

La scrittrice Alexandra David-Neel, vissuta vari anni tra i monaci tibetani,

racconta che con l’intensa concentrazione su una data immagine, essi erano

capaci di dare corpo e forma a fantasmi oggettivi, chiamati tulpa, creati

dall’immaginazione.

Se non fossero confermati dai fatti, questi fenomeni sarebbero veramente

incredibili. Lei stessa volle provare a crearne uno, e vi riuscí, ma ebbe,

poi, conseguenze spiacevoli, perché stentò molto a dissolverlo.

William Black quando eseguiva le sue opere diceva di copiare quello che

vedeva. E la forza plasticizzante del pensiero che ha il potere di prendere

forma, materializzandosi.

Quando si pensa intensamente a qualche immagine che abbiamo nella mente,

anche senza averne coscienza, può avvenire che l’immagine stessa possa

obiettivarsi divenendo perfino visibile. Cosí può avvenire per le creazioni

artistiche.

Prentice Mulford scrive: « Se il pensiero viene concentrato in sufficiente

quantità sopra una sola immagine, essa traduce istantaneamente l’immagine in

realtà ».

Forme pensiero materializzate sono pure avvenute e manifestate a scrittori

quali Balzac, Waltari, Walter Scott, Dickens Beecker-Stowe ed altri, i quali,

avendo creato dei personaggi nei romanzi con la loro fantasia, ebbero poi

disturbi dagli stessi che non volevano abbandonare i loro creatori e si

ribellavano per la parte loro assegnata.

Quando l’uomo pensa fortemente di trovarsi in un determinato luogo, fino a

vedervisi col pensiero, crea una formapensiero che lo rappresenta là dove ha

desiderato di trovarsi Questa forma-pensiero può attirare momentaneamente

intorno a sé la materia sufficiente per rendersi visibile a chi ha i sensi

psichici sufficientemente sviluppati.

Questa è l’origine di molte apparizioni di uomini capaci di sviluppare una

potente forza-pensiero.

Ciò può avvenire senza che l’interessato ne sia cosciente, ed è anche la

spiegazione di molte « visioni ».

 

Il pensiero come strumento di aiuto

 

Si possono aiutare gli altri col pensiero irradiando telepaticamente idee

sane, costruttive, sentimenti elevati, pensieri di luce, di amore e di bene

e, in particolare, ciò che più serve alla persona in quel momento per

portarla sul piano di una completa armonia.

E opera santa e salutare ispirare fiducia a chi è depresso, abbattuto, per

eventi contrari, smarrito per perdite subite.

L’aiuto col pensiero si può dare anche a quelli stessi che Ci hanno lasciato,

ai defunti che ci hanno preceduti nel cammino verso la meta comune. Molti di

loro, per l’attaccamento alla Terra, si trovano spesso nello stato di

smarrimento e di abbattimento.

Vi sono certamente spiriti addetti a questo compito di aiuto, ma anche noi

possiamo fare la nostra parte, suggerendo col pensiero idee che diano luce e

forza.

Incoraggiare, risvegliare fede e fiducia, dare speranza, far vivere nella

mente dei sofferenti quello stato di benessere cui aspirano, come fosse già

realizzato, è dare loro il vero balsamo di cui hanno bisogno.

Si può sempre aiutare chiunque, a distanza, telepaticamente, con

suggerimenti, pensieri, idee, ispirazioni, perché il pensiero è la più

potente energia di cui l’uomo disponga.

Se vuoi veramente portare aiuto a qualcuno, anzitutto non devi pensare male

di lui, anche se sia un vizioso, un delinquente o una persona senza buone

qualità apparenti.

Tu dirai: Ma come faccio a pensar bene di un malfattore, di uno che vedo

compiere azioni riprovevoli e che si comporta in modo evidentemente negativo?

Ebbene, pensa che quella è la sua naturale espressione di vita, conforme al

gradino evolutivo in cui si trova. L’esperienza lo farà progredire, gli

mostrerà le conseguenze di quello che oggi fa. Lui, domani, lo ripudierà,

quando sarà cresciuto moralmente, cioè quando avrà progredito lo comprenderà

di più.

Tu aiutalo, aiutalo a comprendere, col tuo pensiero. Gli farai un gran bene.

Gesù disse che era venuto per i peccatori, non per i giusti.

E con la potenza del pensiero che noi possiamo affermare la nostra vera

libertà.

Noi possiamo compiere azioni di bene senza possedere beni materiali, senza

muoverci dal luogo in cui ci troviamo.

La dimensione dell’uomo non è limitata al corpo, anzi, noi non usiamo il

nostro corpo. Se fossimo soltanto corpo potremmo adoperare soltanto le mani,

i piedi e altri mezzi materiali.

La nostra dimensione animica e spirituale ci consente di operare nell

infinito, dove non esiste tempo né distanza.

Poiché lo scopo della vita sulla Terra è quello di operare per il bene di

tutti con l’Amore, che è il coronamento della nostra esperienza su questo

pianeta, per proseguire poi il viaggio per i mondi infiniti, abbiamo a questo

fine uno strumento meraviglioso: il pensiero. Con questo mezzo a noi è dato

di fare nel nostro piccolo ambiente ciò che Dio fa nella Vita infinita di cui

noi siamo pure una minima parte.

Operare in armonia con l’Intelligenza Infinita per il bene comune, è lo scopo

di chi ha compreso il valore e il significato della propria esistenza.

L’efficacia di questo metodo va attribuita a due fattori:

1. l’interessato riceve, quando è aperto alla ricezione;

2. ritiene che i pensieri siano suoi e quindi li apprezza maggiormente.

Chi ne ha fatta l’esperienza può valutare il bene che si può produrre in

questo modo, senza che nessuno lo sappia.

Inoltre è alla portata di tutti, anche di chi è impossibilitato ad operare in

altro modo. Le ore migliori sono quelle in cui, la persona che deve ricevere,

si trova nello stato più ricettivo, cioè le ore di rilassamento e di riposo.

Pensare bene e agitare idee di bene è come essere stazioni radio-emittenti. E

certo che qualcuno ascolterà, anche se ignoto e lontano.

 

Come il pensiero si puo comunicare

 

Ciò che è pensato ha la particolarità di non rimanere nella mente, ma si

diffonde nello spazio e nel tempo, tanto come irradiazione naturale che come

proiezione volontaria da parte di chi pensa.

L’uomo, infatti, può proiettare coscientemente il proprio pensiero,

comunicarlo a chi desidera come si farebbe per un oggetto. Joubert afferma

che il pensiero è come una palla e si può lanciare come una qualunque cosa

materiale.

Il pensiero si può comunicare:

1. con la parola;

2. direttamente da mente a mente.

Non esaminiamo ora la stampa e lo scritto, che sono oggi i mezzi per la più

vasta diffusione del pensiero, non essendo essi l’oggetto di questo studio.

Stabilire un rapporto psichico con altra persona distante è possibile quando

fra i due vi è simpatia, amicizia, affetto, amore.

Chi ha realizzato l’Amore nel senso più elevato, spirituale, è salito su un

piano in cui è in comunicazione con tutti, il rapporto psichico non ha più

barriere tra uomini, animali e cose.

Frate Francesco ne è l’esempio più brillante.

Avverrà, allora, anche, che nessuno potrà fargli del male.

Il pensiero si comunica a volte spontaneamente da una persona all’altra.

Ciò avviene quando vi è sintonia tra i due.

Un messaggio telepatico comunicato nello spazio e diretto a qualcuno molto

sensibile, può essere percepito contemporaneamente anche da altri sensitivi.

Certamente, l’efficacia della trasmissione è più potente negli uomini più

evoluti, abituati a pensare fortemente e a dirigere la mente.

Le idee vivamente presenti in uno spirito possono venire trasmesse in diverse

maniere. Si può capire, vedere, sentire.

Può esistere la telepatia incosciente a condizione che uno dei soggetti, il

percipiente, sia in uno stato ricettivo: di sonno o di rilassamento e se il

trasmittente è stato fortemente impressionato, come furono gli abitanti di

Stoccolma nel pauroso incendio che devastò la città.

Il grande mistico svedese Swedenborg, trovandosi a Goteborg, vide e descrisse

la grande sciagura che avveniva in quel momento a cinquecento chilometri di

distanza. Non furono molti a credergli sulla parola. Soltanto quando giunse

la conferma della fatale notizia, si levò un coro di meraviglia e di

ammirazione.

Quando l’agente telepatico prova una forte emozione, una gioia o un dolore,

con la forza del sentimento crea un’immagine che è vista da chi è in sintonia

con lui. Vi è proiezione d’immagine che è ricevuta dal percipiente che è

abbastanza sensibile da ricevere il messaggio incosciente. Questo dovette

avvenire nel caso di Swedenborg (2).

Un fatto analogo può verificarsi per il fenomeno detto psicometria: gli

oggetti che circondano il soggetto ricevono le impressioni dal pensiero e dai

sentimenti di lui. Il sensitivo è capace di percepire telepaticamente le

immagini degli avvenimenti che si sono verificati e di cui l’oggetto stesso

 

fu in certo modo testimone. E ciò anche dopo molto tempo.

 

Le influenze del pensiero da mente a mente

 

Quando una persona pensa intensamente a un’altra, emette un’energia che

scorre attraverso un filo telepatico fino alla persona pensata: è come una

scia che arriva alla persona, scia luminosa, se in senso benefico; corrente

tossica, se in senso malefico. Si stabilisce cosí tra i due un vero

collegamento che li unisce. Il legame si accresce e il filo diviene più

grande man mano che il pensiero aumenta d’intensità e diviene continuo.

Se sono più persone a pensare e ad operare, le proporzioni divengono maggiori

e di un’efficacia notevole.

Su questo principio è fondata l’azione di aiuto che molti danno in silenzio

per la guarigione di malattie, morali e fisiche, di conforto a sofferenti e

di aiuto a sfiduciati: sono i Volontari del Bene, sparsi ovunque, ma uniti

tra loro dall’ideale comune di bene attraverso il buon uso delle energie

mentali (3) Tra coloro che hanno affinità di sangue o di sentire, ii pensiero

non ha barriere, si comunica con estrema facilità. Cosí avviene tra parenti,

tra amici e soprattutto tra madre e figli, poiche la perfetta sintonia agisce

da canale telepatico.

Unica barriera al pensiero è la diversità.

Ma, attenzione! Questa barriera è infranta in senso positivo dall’Amore e,

purtroppo, in senso negativo dall’odio. Il legame dAmore, come pure quello

dell’odio, unisce come in una catena che non si può spezzare. Chi ama e chi

odia, si lega con chi ama o chi odia, reciprocamente; stabilisce una unione

che li fa vicini, anche se fisicamente lontani.

«Si veda a Cielo e Inferno, l’Aldilà descritto da un grande veggente » con

una bíografia di E. Swedenborg e di Paola Giovetti. Edi2ioni Mediterranee,

Roma.

(3) Chi lo desideri può richiedere l’opuscolo I Volontari del Bene ad A

Voldben, Via Merulana 82, Roma: sarà inviato gratuitamente.

Questa realtà deve far riflettere profondamente per i suoi effetti: mentre il

legame psichico e spirituale è superiore a ogni altro legame perché,

nell’unità della vita, è il più elevato e salutare; il legame dell’odio è il

più basso e distruttivo, con enorme danno reciproco per coloro che ne sono

awinghiati.

Soltanto l’indifferenza libera.

In queste pagine dobbiamo accennare, purtroppo, anche a quel sentimento

abominevole che è l’odio da cui derivano tanti mali. L’odio crea forti legami

che si risolvono sempre a danno, come un nodo scorsoio che uccide.

Le emanazioni di pensieri di tanti uomini formano un immenso aggregato che

col tempo costituisce una vera forza di pressione, si accresce e si potenzia

fino a produrre effetti di incalcolabile potenza.

L’immenso aggregato di amore e di sentimenti positivi opera come potenza

benefica che muove la vita nel senso creativo e costruttivo e serve a

controbilanciare tutte le forze contrarie. Se si comprendesse appieno

l’immenso potere dell’Amore che salva se stesso e gli altri, l’uomo avrebbe

trovata l’àncora più potente nella navigazione tra le tempeste della vita.

Quando si ha avuto a che fare con persone dalla mente ignorante e maligna non

c’è da stupirsi che esse proiettino sentimenti di rancore e di odio. Le

proiezioni mentali da mente a mente possono avvenire anche in maniera

inconscia. E la carica interiore che agisce senza che la parte cosciente ne

abbia il minimo sentore.

Le influenze malefiche intense si realizzano mediante la telepatia,

esercitata nel senso negativo. Chi usa la telepatia per incanalare il proprio

odio, la propria vendetta nei riguardi di altri, usa sistemi che hanno una

carica enorme che arriva con intensità ed efficacia.

Le influenze della mente sono tra le più potenti tra quelle che governano la

vita.

Quando ci sentiamo uno strano malessere, la causa non deriva sempre dal

nostro organismo, ma può anche attribuirsi a pensieri poco benevoli in arrivo

o al fatto che altri stia operando coscientemente ai nostri danni.

Gerolamo Cardano asseriva di sentire un fastidioso ronzio all’orecchio

sinistro quando qualcuno parlava male di lui, e lo diceva subito a quelli che

gli erano vicini.

Certamente, non tutti gli stati depressivi, i disturbi di origine nervosa e

gli altri mali umani sono causati dai cattivi pensieri degli altri; troppo

spesso la causa sono i cattivi pensieri nostri. E un fatto ormai accertato

che il pensiero dell’uomo ha il potere di agire in bene o in male quando è

rivolto a qualche cosa. Il pensiero ha capacità creatrici e distruttive;

può operare in ogni senso, soprattutto quando è manovrato coscientemente.

Le persone che ci sono intorno possono indurci in uno stato mentale di bene o

di nocumento, di vantaggio o di danno con la loro azione mentale, cosciente o

inconscia, possono anche influire sul nostro stato di salute o di malattia.

In altri tempi, questa era chiamata « fascinazione ».

 

Telepatia spontanea e quella sperimentale

 

La parola telepatia fu coniata da F.H.W. Myers (18431901) ed è formata da due

parole greche che insieme esprimono il significato di sentire a distanza. Ciò

indipendentemente dai sensi fisici che hanno una portata assai limitata.

Questa è propriamente la telepatia spontanea.

Vi è pure chi usa il termine trasmissione del pensiero, ma questa ha un

significato particolare perché va riferito all’atto consapevole di chi

proietta il pensiero ad un altro.

Questa è propria della telepatia sperimentale.

Chi è capace di pensare intensamente ha a disposizione un telefono psichico

col quale comunicare con chi desidera. E certamente necessario che vi sia

anche la stazione ricevente in sintonia. Ma anche se questo non si

verificasse, il messaggio arriva ugualmente e si ferma all’inconscio. Ma

benché non affiori alla parte cosciente, c’è pur sempre la possibilità che

questo possa avvenire in certe particolari circostanze.

Particolare capacità di captare i pensieri hanno le persone sensibili che

sono molto ricettive.

Giuseppe Mazzini, come ogni altro ingegno, credeva alla capacità del pensiero

di essere sentito a distanza come cosa sensibile. Egli scriveva a Rosa

Meyer-Kitt che con il marito l’avevano ospitato in uno dei suoi soggiorni

clandestini in Svizzera:

« …molto spesso io vi scrivo in spirito; molto spesso vi ringrazio della

simpatia di sorella che mi avete dimostrata durante il mio soggiorno sotto il

vostro tetto. Molto spesso vi mormoro all’orecchio: «non lavorate sempre, non

rovinate la vostra salute, necessaria a vostro figlio e a tutti quelli che vi

amano; dedicate ogni giorno almeno due ore allo studio di una lingua

intermediaria; abbiate fede in Dio per tutto quello che riguarda la vita

materiale.

Mi ascoltate qualche volta? ».

Un giorno, mentre ero tranquillamente in libreria, mi venne di pensare a un

amico, Primo Sacripanti, che da tempo non vedevo. Mi chiedevo il perché di

cosí lunga assenza mentre prima era assiduo frequentatore della libreria. La

ricerca dei possibili motivi trattenne per breve tempo questi pensieri nella

mia mente, poi, come avviene, furono sostituiti da altri di altro genere e

poi ancora da altri, in una successione non sempre logica. Dopo circa una

mezz’ora vedo entrare proprio lui Primo Sacripanti, che dice subito:

–Mi hai chiamato e sono venuto, eccomi.

Io rimasi sbalordito, ma lo fui ancora di più quando aggiunse:

–Ero sul tram che va verso Piazza Buenos Aires (a Roma) quando ho sentito

che mi chiamavi. Sono sceso e ho preso il tram che va nella direzione opposta

e mi ha portato qui.

Commentammo il fatto con i reciproci complimenti per il trasmittente e il

ricevente, in sintonia ammirevole essendo amici da lunga data.

Questo è uno degli innumerevoli episodi di telepatia spontanea che si

verificano di frequente tra persone che hanno tra loro una qualche affinità,

anche se l’ignoranza dottorale pretende che per proclamarne la scientificità

debbano ripetersi a comando.

La telepatia spontanea, anche se spesso inconscia, si basa sulla carica

emotiva percepita per simpatia, amicizia, affinità di vibrazione.

E molto frequente tra madre e figli, tra coloro che si vogliono bene, come è

attestato da innumerevoli fatti.

In particolari condizioni, come situazioni di pericolo, stati di angoscia, in

punto di morte, taluni proiettano una tale carica di pensiero da avvertire

del loro stato persone anche molto lontane.

Diversa è la telepatia sperimentale che viene effettuata nei laboratori o in

qualunque altro luogo quando si vuol trasmettere un pensiero a qualcuno che

sia lontano.

Concentrando il pensiero su un oggetto qualsiasi, un disegno, un simbolo da

parte di una o più persone, i percipienti lontani lo descrivono o lo

riproducono con maggiore o minore Numerose esperienze furono condotte dalla

Soc. Italiana di Metapsichica nel primo quadrimestre del 1949 con esito

positivo.

Negli Stati Uniti, il prof. J.B. Rhine della Duke Universityper vari anni si

è occupato di telepatia sperimentale con i suoi collaboratori conducendo

numerose esperienze. I fatti e le statistiche precise e minuziose hanno

dimostrato la realtà dei fatti e la telepatia come una verità accertata.

La telepatia sperimentale si basa sul principio della padronanza del pensiero

da parte di chi trasmette e della particolare sensibilità di chi percepisce.

Poiché il pensiero proiettato manca, generalmente, della carica emotiva, gli

effetti non sono pari a quelli della telepatia spontanea.

Agire col pensiero a distanza è ritenuto impossibile dall’uomo ancora

attaccato al concetto materialistico della vita, e che identifica se stesso

col proprio corpo.

Sono stati fatti innumerevoli esperimenti di telepatia provocata in

laboratorio, ma in quelli è mancato troppo spesso l’elemento essenziale: la

carica emotiva che « proietta » il pensiero con maggiore forza. Ciò

nonostante, la Società di ricerca psichica e tanti studiosi hanno accumulato

una documentazione ricchissima di fenomeni, giungendo all’accertamento

inoppugnabile dell’esistenza dei fenomeni stessi, anche se non si è ancora

arrivati a un’interpretazione della loro natura e delle modalità di

effettuazione.

I fenomeni di telepatia spontanea sono stati tanti che non si possono

contare. Si può affermare che non vi sia persona che non ne abbia avuti o

sentito raccontare da altri.

 

Si può comandare a distanza

 

Nel libro « Autobiografia di uno yogi », tanto ricco d’insegnamenti, è

narrato che Paramahansa Yogananda un giorno volle fare un omaggio al suo

Maestro, Sri Yukteswar, di un paniere di ortaggi: sei cavolfiori, piantati e

coltivati da lui con tanto amore. Il Maestro lo pregò di conservarli per il

pranzo dell’indomani e Yogananda allora li nascose gelosamente, ma dimenticò

di chiudere la porta posteriore dell’eremitaggio.

Durante la passeggiata che egli fece con i suoi discepoli.

Maestro disse a Yogananda: –La divina meditazione non deve far trascurare le

cose materiali. Hai trasgredito al tuo dovere di custodire l’ashram e per

questo sarai punito.

Il discepolo credeva che il Maestro scherzasse, ma questi aggiunse:–Ben

presto i tuoi sei cavolfiori diverranno cinque.

Allora, per ordine del Maestro, tornarono tutti indietro fin nei pressi

dell’eremitaggio.

–Fermati un istante, guarda oltre il recinto, a sinistra.

Sulla strada vedrai tra poco giungere un uomo, sarà lui lo strumento della

tua punizione.

Poco dopo, infatti, comparve sulla strada un uomo. Costui, dopo aver

girovagato un po’, si diresse dietro l’ashram ed entrò nella parte

posteriore, in quella porta che era stata lasciata aperta. Ne uscí poco dopo

tenendo in mano uno dei cavolfiori che erano stati nascosti.

Il Maestro esclamò: — Il poveretto desiderava un cavolfiore ed io ho pensato

che poteva averne uno dei tuoi, cosí mal custoditi.

Il ladro, nella stanza dove aveva preso il cavolfiore, aveva lasciato ogni

altra cosa al suo posto: anelli d’oro, orologio, denaro, mentre aveva scovato

i cavolfiori accuratamente nascosti.

La sera fu chiesta spiegazione dell’incidente al Maestro, il quale, scuotendo

la testa, disse: — Lo comprenderai un giorno. La scienza ben presto scoprirà

alcune di queste leggi segrete.

Il Maestro era una perfetta radio umana. « I pensieri sono vibrazioni

sottilissime che si muovono nell’etere », scrive Yogananda.

« Proprio come una radio sensibile carpisce una musica desiderata fra

migliaia di programmi trasmessi da ogni direzione, cosí il mio guru aveva

potuto afferrare il pensiero di un uomo pazzoide che bramava un cavolfiore,

fra gli innumerevoli pensieri trasmittenti di voleri umani nel mondo. In

virtù della sua potente volontà, anche il Maestro era una stazione radio

trasmittente umana ed era riuscito a dirigere l’uomo a fargli volgere i passi

verso una data stanza per prendere un cavolfiore ».

Se il record della distanza delle comunicazioni telepatiche appartiene

all’astronauta E. Mitchell, dalla Luna alla Terra, per 390.000 km., è pure da

considerare il russo L. Vasiliev per 1.700 km. da Leningrado a Odessa.

Un caso pure notevole è quello di Alice Bailey. Un mattino del 1919 udí una

voce che la invitava a scrivere dei libri per il pubblico. Avendo dato il suo

consenso, ogni mattino, ad ora fissa, sia che si trovasse in Inghilterra o a

New York, si metteva in stato per captare l’onda telepatica che le giungeva

chiara ma flebile. Seppe poi che proveniva dal lontano Tibet dal Maestro

Duwal Khul. Nei primi tempi scrisse due libri: Iniziazione umana e solare e

Lettere sulla meditazione occulta La ricezione telepatica di questi due primi

libri avveniva per mezzo di una voce (chiaroudienza) che lei udiva anche con

l’udito fisico, ma in seguito, man mano che progrediva nell’allenamento, il

sistema di ricezione diveniva interiore e mentale senza la necessità della

voce sonora Ella scriveva fedelmente ciò che udiva; nei casi dubbi si

trasformava da ricevente in trasmittente e chiedeva delucidazioni Furono cosí

a decine i libri da lei scritti per via telepatica dei quali la maggior parte

sono tuttora in commercio e tradotti anche in lingua italiana.

L’accendersi e lo spegnersi del televisore, l’aprirsi e il chiudersi delle

porte, azionati da cellule fotoelettriche ci possono dare un’idea dell’azione

a distanza che si può compiere da una mente a un’altra.

L’uomo è la macchina più perfetta e non è certamente da meno di quelle da lui

inventate.

La distanza non influisce sui risultati della telepatia Il fisico Maxwell

(sec. XIX) nel suo libro De mediana magnetica trattò l’attività dei raggi

corporei diretti dall’anima per certe aZioni fisiche a distanza.

In occasione delle celebrazioni americane del centenario dell ereZione della

statua della libertà a New York (1986), la statua è stata illuminata da un

raggio laser emanato da notevole distanza. Se può tanto un raggio laser,

opera dell’uomo, quanto più potrà la mente che l’ha inventato! L’uomo ha la

capacità di mettersi in contatto con altre anime di vibrazioni affini e

quindi in sintonia tra loro.

La trasmissione da mente a mente può awenire in modo analogo, ma tenendo

conto che le leggi del pensiero sono immensamente superiori a quelle che

governano il piano fisico. Il pensiero ha leggi proprie, perché è la sola

forma di energia che non provenga dalla materia.

E un’energia dalle vibrazioni tanto sottili che, per esse, i sensi fisici

sono troppo rozzi e grossolani.

Il poeta Honoré de Balzac ha scritto:

« Se le idee sono una creazione propria dell’uomo, se esse sussistono vivendo

di una vita loro propria, esse devono avere delle forme inafferrabili per i

nostri sensi esteriori, ma percettibili ai nostri sensi interiori quando essi

sono in certe condizioni. Se è vero che le idee si muovono nel mondo dello

spirito, uno spirito può percepirle ».

Certo, ma non tutti gli uomini sono capaci di percepire vibrazioni tanto

sottili a causa della loro scarsa evoluzione. Gli uomini comuni non sono

abbastanza raffinati per percepirle; vi sono, però, quelli dotati di

particolare sensibilità, capaci di captare le vibrazioni del pensiero altrui.

Le sentono come un fluido, come una corrente di energia ben definita nella

sua qualità positiva.

Entrando in un ambiente dove siano raccolte più persone il sensitivo avverte

talvolta un frastuono psichico, di correnti contrastanti: sono i pensieri

malsani e disarmonici dei presenti, anche se apparentemente sono tutti

tranquilli e nulla appaia all’occhio di chi osserva.

Per mezzo del pensiero noi possiamo prendere contatto con i mondi più elevati

e operare a distanza. Sono stati fatti innumerevoli esperimenti di «

trasmissione » di pensiero tra distanze notevoli con esito positivo

istantaneo come si trattasse di esperimento tra stanza e stanza adiacenti.

Gli strumenti tecnici, di cui l’uomo si serve per realizzare comunicazioni a

distanza, sono soltanto surrogati del pensiero umano, mentre vi sono ancora

di quelli che ritengono che soltanto con le macchine possiamo realizzare

questo.

 

Telepatia orizzontale e telepatia verticale

 

La telepatia è il mezzo naturale col quale sono trasmessi messaggi tra gli

uomini fin dai tempi remoti. Il potere telepatico della mente è connaturato

con l’uomo. Le sofisticazioni posteriori hanno fatto perdere questo potere

man mano che egli si è allontanato dalla natura.

Ma chi riconquista la purezza e la genuinità originali, vieppiu avvicinandosi

alla sorgente di Vita, riacquista in pari tempo il potere perduto. Per questo

gli iniziati, i geni, i saggi, i santi, gli yogi, sono dotati di questo

potere naturale che supera i surrogati posteriori della radio, della

telegrafia, della telefonia, eccetera.

Quando tu emani pensieri di luce e di amore, tutte le persone che sono in

sintonia con te captano i pensieri che tu hai emanato ed esse, a loro volta,

trasmettono questi pensieri.

Questa corrente di luce e di Amore che si stabilisce, va ad eliminare

l’opposta corrente negativa che purtroppo mettono in movimento coloro che

emanano pensieri di odio, di invidia, di malizia, eccetera.

Ma la telepatia ben più importante è quella che noi chiamiamo verticale, che

si ha con la dimensione più alta della vita, che collega con gli Esseri dei

piani superiori mediante la preghiera, la meditazione, le ispirazioni e le

intuizioni.

Da quella sorgente si riceve la luce delle idee che gli uomini geniali e

illuminati ritrasmettono all’umanità.

E necessario curare al massimo questa telepatia, fonte di ogni bene che ci

aiuta e ci stimola nel cammino verso la mèta che essi hanno raggiunta.

In questo scambio reciproco si effettua quella comunione vitale tanto

benefica durante l’esperienza umana.

 

L’azione del pensiero sugli uomini e sulle cose

 

Nella stessa maniera in cui noi influenziamo gli altri e possiamo inviare

ispirazioni, gli altri influenzano noi e possono inviarci ispirazioni. E il

reciproco dare e ricevere di tutti gli esseri.tra di loro, lo scambio e la

comunione, nell’unità della Natura, per il cui mezzo si realizza la vita.

La stessa azione si attua tra noi e le cose, e nelle cose tra di loro.

L’influenza provocata dalla psiche umana sui corpi fu provata da numerosi

esperimenti del pro£ J.B. Rhine, all’Università di Duke in California, quando

fu constatato che un desiderio intenso poteva influire sui risultati del

lancio dei dadi.

La sensitiva russa Nina Kulagina otteneva con lo sguardo lo spostamento e la

levitazione di piccoli oggetti, la deviazione dell’ago della bussola.

Sono a tutti note le imprese di Uri Geller che con lo sguardo piega coltelli,

forchette, e altri oggetti di metallo.

 

L’azione del pensiero sugli uomini e sulle cose è provata da innumerevoli

esperimenti che ne documentano la realtà nelle relazioni conservate presso

gli archivi degli Istituti di ricerca psichica.

Scrive Yogananda: « Ogni uomo è contraddistinto dal marchio vibratorio del

proprio stato di coscienza ed esercita un caratteristico influsso sulle

persone e sulle cose. La stanza abitata da un individuo, ad esempio, è tutta

permeata dalle sue vibrazioni-pensiero. Queste potranno essere percepite

distintamente da chiunque possieda il grado di sensibilità necessario ».

L’azione diretta sulle cose materiali è oggi chiamata telecinesi o

psicocinesi. « Mens agitat molem» dicevano i nostri padri.

Questi fenomeni sono tuttora inspiegabili dalla scienza.

Certo, da chi ignora che il pensiero è lo strumento più potente che agisce su

tutto, anche sulla materia, pur non avendo nulla in comune con essa, se non

la capacità di vibrazione superlativamente più intensa.

Su ogni piano della vita, ciò che da noi va agli altri, gli altri lo

rimandano a noi. Questo può avvenire anche inconsciamente, perché è legge che

si attua anche senza che l’altro ne abbia coscienza.

Noi siamo in un mondo governato da leggi dalle quali non si può sfuggire.

Cosí, quello che ci viene dagli altri corrisponde a quello che noi inviamo a

loro. Torna a noi quello che parte da noi.

Se noi abbiamo nei riguardi di altri dei pensieri meschini o dei sentimenti

contrari, tutto ciò tornerà a noi inesorabilmente. Ogni persona con cui

trattiamo ha di noi un’opinione che differisce assai poco da quella che noi

abbiamo di lei.

 

Una potenza insospettata

 

Il pensiero è la forza e la potenza dell’uomo evoluto, forza e potenza che

egli deve imparare a padroneggiare e a usare.

Soltanto chi la ignora non la sa valutare nella giusta misura.

Gli studiosi di psicologia sanno che il pensiero è una forza reale, è una

emanazione concreta creata da un ente (la mente= mens meus ens). A sua volta

mossa dallo spirito, la Scintilla Divina in ogni uomo.

I pensieri incoscienti e disordinati sono deboli nei loro effetti, mentre

quelli coscienti, emessi in modo netto e con intensità volitiva concentrata,

ben indirizzati e diretti da una forte volontà hanno la potenza di una cosa

lanciata verso un obiettivo e arrivano nel luogo dove sono diretti come

fossero oggetti.

Col pensiero l’uomo ha disponibile una potenza inimmaginabile. Egli può agire

a distanza. Quindi chi sa comandare il proprio pensiero ha un vantaggio

enorme su chi, essendone ancora incapace, deve limitare la sua azione

soltanto alla parte fisica, all’azione manuale, nel luogo e nel modo che gli

consente il suo corpo.

Dal pensiero dipende tutta la nostra vita e il nostro destino, i nostri stati

d’animo, la nostra salute, le parole che diciamo, le nostre azioni e tutte le

realizzazioni di cui siamo capaci nella nostra esistenza.

La parola latina homo (uomo) deriva dalla radice sanscrita man che vuol dire

pensare. La nostra qualifica prima è, dunque, quella di pensatore.

Il pensiero è la forza più potente di cui l’uomo disponga.

La nostra ignorante disattenzione nei confronti della potenzialità del

pensiero è la causa dei tanti mali che vediamo in noi e intorno a noi.

Chi ha compreso che il pensiero è una tra le più potenti forze della vita,

mette ogni impegno nell’accogliere, nel trattenere e nell’emettere soltanto

pensieri positivi, sani, costruttivi che danno un colore sereno alla propria

esistenza.

I pensieri negativi, malsani e distruttivi che troppo spesso noi consideriamo

innocui e senza conseguenze, sono carichi di forze dirompenti che influenzano

sottilmente noi stessi e le persone cui sono rivolte.

Fortunatamente gli uomini della massa, ancora moralmente sottosviluppati e

impreparati, ignorano e non sanno fare uso di questa enorme potenza che

ciascuno ha in sé. Se la conoscessero anzitempo, sarebbe la distruzione di

tante cose, come avviene per quegli sciagurati che si dedicano alla magia

nera, ignorando quali dolori e sofferenze stanno preparando a se stessi dopo

aver danneggiato altri, poiché è legge inesorabile che torna a noi quello che

parte da noi.

 

Una stazione rice-trasmittente.

 

Quando Napoleone era prigioniero all’isola d’Elba, mentre era in compagnia

del generale che stava con lui, fu visto impallidire improvvisamente mentre i

suoi occhi si riempivano di lacrime. L’imperatore piangeva. In quel momento

moriva a Milano la sua sposa Giuseppina.

Egli aveva captato telepaticamente il triste evento che in quel momento si

compiva.

L’uomo è la macchina più perfetta di tutte quelle ch’egli ha inventato: può

trasmettere i propri pensieri e ricevere quelli degli altri quasi

contemporaneamente. Ciò rivela la ricchezza delle facoltà di cui è dotato.

Abbiamo inventato il telefono e altri meravigliosi mezzi di comunicazione, ma

questi non sono che dei surrogati alle facoltà psichiche naturali che con

l’allontanamento dalla natura si sono enormemente alterate.

I popoli primitivi, che vivevano nelle foreste, più vicini alla natura, erano

più ricchi di facoltà innate che noi, anziché sviluppare, siamo andati

perdendo sempre più, man mano che siamo ricorsi ai surrogati delle macchine.

E pur vero che abbiamo dominato la materia esterna, ma abbiamo perduto il

dominio sul nostro mondo interiore, una perdita di portata assai maggiore del

piccolo beneficio che abbiamo ricavato dalle tante invenzioni che ora ci

hanno resi schiavi.

Chi non saprà riconquistare quello che ha perduto, rimarrà vittima di quelle

forze che avrebbe dovuto per primo dominare.

 

Dalla posizione più elevata

 

Le stazioni radio-trasmittenti e i ripetitori televisivi vengono collocati

nei luoghi più elevati in modo da accrescere al massimo la fascia ricettiva e

permettere la ricezione stessa anche nei luoghi di vallata, dove sarebbe

impedita od ostacolata da colline e da montagne.

 

Ma la elevatezza che si richiede dall’uomo per trasmettere e ricevere i

pensieri è quella morale. Maggiore è l’evoluzione spirituale dell’emittente e

più grande sarà il raggio d’azione dei SUOI meSSaggi.

Nell’intimo di ogni uomo, anche il meno evoluto, vi è un punto di sintonia

con la stazione trasmittente più elevata spiritualmente perché in ognuno vi è

la Scintilla Divina, la Presenza, anche se non da tutti vissuta

coscientemente.

Se fossero tolti i diaframmi che sono i soli impedimenti, vi sarebbe

comunicazione perfetta tra tutti gli uomini. Tutti possediamo in potenza le

capacità telepatiche di trasmettere e di ricevere. I nostri poteri latenti

che si manifestano spontaneamente in certe circostanze lo dimostrano con

evidenza.

Per acquistarli definitivamente bisogna: 1. conoscere le leggi che li

reggono; 2. fare esercizi per svilupparli attraverso la volontà; 3. imparare

a pensare, rendendosi padroni dei propri pensieri.

 

 

Quando si trasmette inconsciamente

 

Noi siamo ricevitori dei pensieri che ci arrivano e generatori di pensieri

che emaniamo. Noi possiamo agire sulla mente altrui proiettando loro i nostri

pensieri. Quest’azione è la più grandiosa che l’uomo possa fare quando è

ispirata dal bene.

Ma noi non dobbiamo mai permettere che l’azione degli altri sulla nostra

mente ci porti a pensare e ad agire in maniera negativa.

I pensieri si trasmettono anche all’insaputa di chi trasmette.

Non soltanto dalla mente partono le proiezioni psichiche, la mente è il

canale attraverso il quale partono anche le irradiazioni dei sentimenti che

rafforzano in maniera potente le proiezioni mentali.

Ma le emanazioni sono meno efficaci quando non sono volute, istintive,

incoscienti, mentre più vigorose sono le proiezioni coscienti e deliberate.

Pensieri e sentimenti sorgono spesso come radiazioni involontarie, colorati

dagli istinti e dall’impulso. Per questo sono spesso negativi e ostili. E

necessario siano corretti con intervento cosciente.

La corrente di forza che parte dalla mente trasmittente arriva all’altra

mente provocando fenomeni originati sempre da forme pensiero emesse dalla

mente che trasmette, sia che le radiazioni telepatiche siano volontarie che

involontarie. Abbiamo già detto che per il pensiero non esistono problemi di

distanza.

Infatti, il pensiero opera in una dimensione al di fuori di quella

spazio-tempo. E questo deve far riflettere chi usa male questa divina

facoltà. A causa di questo mal uso vi è tanto disordine nel mondo.

I sentimenti che partono dal cuore siano sempre riscaldati dall’Amore, che

illumina e dà calore.

 

 

La mente, il cervello, il pensiero

 

Noi non vediamo soltanto con gli occhi fisici, né sentiamo solo con le

orecchie fisiche, ma abbiamo anche i sensi psichici con i quali, chi li ha

sviluppati e affinati, vede e ode più e meglio.

Tutti abbiamo potenzialmente questa facoltà, ma vi sono uomini eccezionali

che hanno capacità di visione e di sentire che ci fanno restare ammirati. I

loro nomi formerebbero un elenco interminabile. Le numerose relazioni e

testimonianze sono raccolte negli Atti degli Istituti di ricerca psichica. I

fatti sono largamente documentati da non lasciar dubbi di alcun genere. Chi

ha voluto verificare personalmente, accertare, controllare, è rimasto poi

sconcertato dinanzi a fatti che non possono spiegarsi con le teorie

materialistiche che diceva di professare.

Sai Baba è definito « l’uomo dei miracoli » tante sono le cose strabilianti

che compie. Gustavo Rol di Torino vi legge nella mente alla stessa maniera

che legge in un libro chiuso o il contenuto di una lettera sigillata.

Pasqualina Pezzolla può visitare malati a distanza e fare diagnosi

accuratissime con meraviglia dei medici.

 

Ogni uomo evoluto, nel momento giusto si persuaderà che noi non siamo il

nostro corpo, né la nostra mente, ma c’è in noi qualcosa oltre i sensi

fisici. Per i piani più elevati della nostra vita, noi possediamo la

controparte di questi: i sensi psichici con i quali possiamo vedere, udire,

sentire ciò che è impossibile con i sensi fisici.

Gran parte dell’attività interiore dell’uomo si svolge sul piano cosiddetto

astrale che è il piano dei sentimenti, delle emozioni e dei desideri.

Ancora più elevato è il piano mentale: attraverso il pensiero si può

comunicare con gli altri e sentire i pensieri altrui.

I suddetti due piani costituiscono il complesso animico poiché in essi si

svolge l’attività dell’anima, al di sopra del piano fiSiCO.

Per ogni piano l’uomo ha un corpo invisibile, dotato di sensi propri,

analogamente a quelli che ha sul piano fisico. La loro potenzialità varia da

uomo a uomo in ragione dello sviluppo di ciascuno. Psichismo inferiore e

psichismo superiore sono i livelli nei quali si svolgono le varie

manifestazioni dell’attività interiore dell’uomo.

I più progrediti, avendo prevalentemente sviluppati i sensi spirituali,

vivono di più su quel piano più elevato.

La facoltà ricettiva, sviluppata soltanto in pochi, è quella intuitiva: è il

filo diretto, proprio di chi è costante nella pratica della meditazione, e

può riferirsi ad ogni campo, artistico, scientifico, spirituale.

 

Una completa e dettagliata biografia di questo grande guru dei nostri giorni

è contenuta nel volume di R. Ganapati « Sai Baba, Fiamma d’Amore » Edizioni

Mediterranee, Roma 1990.

 

La mente è la forza che usa il cervello come suo strumento per pensare, è

l’energia che elabora i pensieri.

Noi non siamo il nostro pensiero, ma esso è il nostro prodotto. Non è

accettabile la psicologia basata soltanto sull’attività del cervello come

fosse una forza e una potenza autonoma. Nessuno strumento si muove da solo

per compiere un’opera, ma vi è chi lo maneggia e lo usa per un determinato

fine.

Questo artefice è la mente, che a sua volta è strumento dello Spirito.

Il cervello è una delle parti del nostro corpo meno nota alla scienza perché

è molto difficile fare esperimenti sul cervello umano.

 

Tutte le attività cerebrali finora studiate sono associate a scambi di

energia. C’è chi afferma che tutti i meccanismi in gioco sono riconducibili a

fenomeni elettromagnetici.

Il cervello non è soltanto una stazione ricevente che capta pensieri che si

trovano, si diffondono e s’incrociano nello spazio. Il cervello è anche una

stazione che trasmette e donde si spandono senza tregua dei pensieri. Azione

attiva e passiva, trasmittente e ricevente.

La struttura del cervello è la più perfetta, superando di molto quella

dell’animale più evoluto, ma, tuttavia, ha dei limiti come è limitato tutto

il mondo dell’uomo entro confini invalicabili.

L’encefalo, nelle sue parti costituenti, cervello e cervelletto, è come una

sorta di apparecchio rice-trasmittente dell’attività del corpo astrale e

mentale.

L’attività psichica, nel suo complesso conscia, subconscia e inconscia, è

totalmente frutto del corpo mentale.

Il cervello è uno strumento dello Spirito poiché in se stesso è soltanto un

muscolo.

 

I pensieri che sono nella nostra mente non sono tutti nostri: alcuni sono

realmente nostri, sorgenti del nostro io, della personalità o della nostra

parte superiore, ma ve ne sono altri che giungono a noi da altre provenienze,

da altri uomini che pensano o da altra dimensione.

La mente dell’uomo è una stazione rice-trasmittente più potente di quelle che

lui stesso ha inventate e costruite.

L’espressione « i pensieri che attraversano la nostra mente » è letteralmente

esatta. Infatti, gran parte di quelli che noi riteniamo i nostri pensieri ci

vengono dall’esterno: li raccogliamo dall’ambiente: sono vibrazioni che

passano e noi le captiamo, il nostro cervello le assimila, ritenendo quelle

adatte e congeniali, ripudiando le altre.

 

Quando un pensiero è entrato ad agitare il nostro cervello in maniera

stabile, vi si fissa, combinandosi con quelli ivi già esistenti.

Allora agiscono insieme, stabilendo correnti di altri pensieri.

Ogni uomo perciò è avvolto come da una nube di pensieri che lo rivestono e

formano intorno a lui quasi un guscio.

Ognuno vive in quell’aura che lo attornia. Così un uomo triste vivrà in

quella nube opaca che è comune al depresso e al pessimista, mentre l’uomo

sereno e spirituale sarà circondato da un’aura luminosa.

Inoltre, ogni nube o aura attira naturalmente correnti di pensiero simili,

respingendo quelle di natura opposta. Si cade, cosí, consciamente o

inconsciamente, in uno stato di negatività nel quale si vive e si permane; ci

si crogiola tra pensieri di timore, di tristezza, di materialità. Chi non

riesce a liberarsene ne rimane vittima con le peggiori conseguenze.

Il cervello è come una centrale del sistema nervoso dove fanno capo le

numerose linee che mettono in rapporto col mondo esterno. Esso è certamente

tra le più grandi meraviglie della natura; comprende circa un milione di

chilometri di fibre nervose; è l’apparecchio col quale lo Spirito s’inserisce

nel piano dello spazio e del tempo; è soltanto un supporto organico come la

tromba per chi la suona.

Vi sono persone la cui vita psichica si è conservata intatta dopo che una

parte dell’encefalo era stata asportata.

La vecchia concezione materialistica, la quale affermava che l’attività

psichica sarebbe il prodotto del cervello, è largamente superata. Lo hanno

dimostrato illustri specialisti della neurofisiologia quali Eccles, Priban ed

altri, e dello stesso tenore sono state le conclusioni di recenti congressi

internazionali di filosofia e di epistemologia.

 

I rapporti tra mente e cervello vanno pure considerati alla luce di numerosi

fenomeni di sdoppiamento che fanno concludere sulla indipendenza della mente

(o corpo mentale) dal corpo fisico.

I pensieri che noi emaniamo e riceviamo non passano tutti attraverso i sensi

e quindi per il cervello, ma partono da noi ed entrano in noi per quella via

che è il « sentire », la via per cui lo Spirito ha contatto col mondo

esterno, un contatto più diretto, senza servirsi dei sensi e, talora, neppure

della mente e della psiche.

E l’anima, strumento dello spirito, che a sua volta agisce sul suo strumento

che è il cervello, trasmettendogli desideri, sensazioni, sentimenti che

diventano correnti di energia, ancora ignote alla scienza, attivando certe

strutture e sezioni del cervello. Questi impulsi sono tradotti in immagini e

idee dal cervello stesso.

L’uomo non è soltanto la mente. Noi non siamo soltanto il pensiero. Noi siamo

la Coscienza, la Scintilla Divina, I’Io spirituale.

Come la mente controlla tutto ciò che è al di sotto, e cioè il corpo fisico,

il piano astrale dei sentimenti, dei desideri, delle emozioni, degli

attaccamenti, degli istinti, ecc., cosí l’Io spirituale, che è al di sopra,

controlla la mente stessa.

Tutta la nostra vita dipende dall’Io spirituale che presiede a ogni nostra

vicenda, che ha il compito di fare le sue esperienze nella materia nel

viaggio per le vie dei mondi, affinando sempre più i suoi strumenti che sono

l’Io superiore e l’io inferiore della personalità di cui la mente è parte.

L’Io superiore, che è l’emanazione più alta dell’Io spirituale, ha il compito

di controllare e dominare ciò che è al di sotto. Con questo controllo noi

possiamo renderci conto di quello che avviene in quella officina laboriosa

della mente dove i pensieri sorgono, entrano, si avvicendano e si agitano.

Soltanto dopo il controllo possiamo agire proficuamente per una disciplina

efficace al fine di renderci padroni.

La Coscienza deve controllare la mente che a sua volta dovrà controllare

tutto il piano inferiore.

 

Tante ipotesi e cento interpretazioni

 

La scienza non sa ancora dirci nulla di questo meraviglioso fenomeno della

telepatia. Le ipotesi sono innumerevoli, ma oggi si è ancora allo stato

iniziale.

 

La ragione di questo insuccesso è nel fatto che si è voluto interpretare

tutto riportando i fenomeni sul piano fisico psichico, mentre è ben

dimostrato che il pensiero ha leggi proprie e non è soggetto al piano

soltanto fisico e psichico. La scienza ignora la vera dimensione dell’uomo,

vuol riportare tutto alla misura delle cose materiali. E con ciò non potrà

mai risolvere problemi che la trascendono.

Chi manovra la stazione rice-trasmittente è lo Spirito, che Si serve della

mente.

I fatti hanno largamente superata la concezione miope, materialistica,

portando a considerare la vera dimensione dell’uomo.

Se noi fossimo soltanto corpo fisico tutta la nostra esistenza sarebbe

esaurita sul piano della materia.

Noi siamo corpo, anima e spirito.

 

Il nostro vero essere è lo Spirito, I’Io spirituale che, per le sue

esperienze sul piano della materia, si è rivestito di un’anima e di un corpo,

quali strumenti per l’esperienza stessa.

Sulla telepatia sono state fatte tante ipotesi e interpretazioni

prevalentemente di carattere fisico, ma poco e nulla si è pensato che il

pensiero non ha nulla a che fare con le leggi del piano fisico.

 

Cartesio, nei suoi « Principi di filosofia », fornisce una teoria fisica

della telepatia: a Le particelle della materia sottile… incontrando una

materia disposta a ricevere la loro azione, vi producono degli effetti

veramente rari e prodigiosi come… destare l’immaginazione dei dormienti e

anche di chi è sveglio, fornendo loro delle cognizioni di cose che avvengono

lontano, ad esempio facendogli provare le gioie e le pene di un loro amiCo…

».

Le tante ipotesi di carattere fisico non hanno avuta conferma sperimentale e

sono andate man mano svanendo e si è rimasti tuttora senza conclusioni valide.

Cosí l’ipotesi energetica, intesa sempre come energia fisica, non è stata

convalidata. E stata pure esclusa l’interpretazione quale fenomeno elettrico

prodotto dal cervello, poiché le vibrazioni sono molto limitate e la loro

gamma d’onda è al di sotto delle frequenze radio e anche al di sotto del

limite di utilità e, già a pochi millimetri dalla superficie del capo, sono

al di sotto del livello del rumore.

Gli studiosi allergici a ogni idea di carattere spirituale hanno chiamato la

telepatia in aiuto alla loro preconcetta negazione del mondo dello spirito,

pur non sapendo che cosa veramente sia la telepatia, da loro considerata

sempre come un fenomeno fisico. Per questo si sono avventurati su tutte le

ipotesi e le interpretazioni talora assurde, pur di escludere l’ipotesi

spirituale.

Fallite le esperienze nel senso da essi desiderate, si avvidero che per il

pensiero non esistono ostacoli di sorta, ma gli sperimentatori rimasero con

la preconcetta convinzione che la telepatia dipendesse da un’energia fisica,

ma non ancora conosciuta.

 

Gli scienziati russi confermarono l’esistenza dell’azione psichica a distanza

che essi, in quanto materialisti, non potevano figurarsi in altro modo che

come un processo energetico.

Il prof. L. Vassiliev, dopo aver demolito le modalità della trasmissione del

pensiero per mezzo delle onde elettromagnetiche e di altra energia

conosciuta, dovendo rimanere nella interpretazione materialistica, parlò di «

energia sconosciuta ».

Certo, sconosciuta a chi non vuol salire sul piano più elevato, quello

spirituale; ma non energia fisica di chi vuol rimanere sul piano materiale

col quale identifica se stesso.

Ma la telepatia è un fenomeno extrasensoriale, ma neppure di carattere

soltanto psichico. Vi è di più, essa interessa il piano spirituale come è

rivelato dai tanti fatti inspiegabili diversamente.

La parapsicologia annulla la concezione meccanicistica, distrugge le vecchie

e superate concezioni materialistiche della vita. Prova, anzitutto, che

esiste una percezione extrasensoriale, indipendente dalla percezione

sensoriale fisiologica.

La telepatia, ormai convalidata da innumerevoli fatti, è avviata a dimostrare

l’esistenza nell’uomo di un « quid » che governa il singolo allo stesso modo

che l’Intelligenza suprema governa il tutto.

Questa è la sua mèta.

 

 

Come avviene la trasmissione

 

Nell’epoca della radio e della televisione non dovrebbero più meravigliare i

fenomeni telepatici fra gli uomini. Se l’uomo ha saputo mettere a punto

macchine cosí perfette, non si può negare che la macchina ancora più perfetta

è l’uomo stesso, mentre quelle ch’egli costruisce sono certamente di un

gradino inferiore all’artefice che le fa, quasi una immagine di se stesso.

Si può pensare che i fenomeni telepatici avvengano per analogia come quelli

della radio e della televisione: onde elettromagnetiche, onde hertziane,

radio onde, in questo caso onde pensiero?

 

Ma giusto o no, questa spiegazione a noi interessa meno dei fatti; interessa

di più la maniera di realizzarli e come ci si può servire di questo

meraviglioso strumento per fare del bene agli altri, usandolo per le attività

di un piano superiore.

Come l’operaio si serve degli strumenti del suo lavoro, cosí il pensiero va

considerato strumento di lavoro per realizzazioni di ordine più elevato.

Scrive Ch. Richet:

« Perché il cervello B sia messo in movimento dalle vibrazioni del cervello

A, bisogna che il cervello B abbia una sensibilità speciale (sesto senso). E

bisogna riconoscere che talvolta questa vibrazione del cervello A spiega la

vibrazione corrispondente del cervello B ».

E continua: « Noi siamo circondati da vibrazioni. Oltre le vibrazioni che

colpiscono i nostri sensi, ve ne sono altre per mezzo delle quali il mondo

esteriore mette in movimento la nostra intelligenza. Ve ne sono altre che non

sono percepite dai nostri sensi, ma di cui gli apparecchi di fisica ci

rivelano l’esistenza: il magnetismo, I’ultra-violetto, I’infra-rosso, e

soprattutto quelle stupefacenti onde hertziane che sono intorno a noi senza

che possiamo percepirle se non abbiamo un apparecchio ricevente ».

Né è finita la lista delle vibrazioni atmosferiche: ogni giorno la scienza ne

scopre sempre delle altre. « Perché non ammettere che l’intelligenza delle

nature sensibili possa essere messa in moto da qualcuna di queste vibrazioni

misteriose, sconosciute ancora? ».

Parlare del pensiero come se viaggiasse a mezzo di onde allo stesso modo che

fa il suono, non è verosimile. La natura del pensiero ci è ignota, non ha

paragone con ciò che noi conosciamo. Il pensiero raggiunge immediatamente

distanze indefinite nello spazio e nel tempo. Le onde radio e quelle della

luce hanno bisogno del tempo e dello spazio per raggiungere un dato luogo. Il

pensiero non ha bisogno di questo né di altri mezzi, agisce da solo e

istantaneamente.

I pensieri si trasmettono da persona a persona come la corrente elettrica

dalla centrale che la produce alla lampadina.

Ma il pensiero è una forza vivente e dinamica la cui velocità non è

calcolabile: è dunque qualcosa che è al di là della misura umana.

La vita mentale è più intensa, più viva e più reale della vita fisica. Tutti

i mondi sono intercomunicanti: la sola e vera barriera fra le anime è la

differenza di evoluzione.”

 

 

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