Non invecchia mai…

Nel 1978 John Taylor e Nick Rhodes, rispettivamente bassista e tastierista, formarono un complesso a Birmingham. Il nome del gruppo trae ispirazione dal nome di un personaggio negativo, Durand Durand, tratto dal film cult di fantascienza Barbarella, impersonato da Milo O’Shea.

Il primo cantante solista fu Stephen Duffy, ma lasciò presto il gruppo già all’inizio del 1979. Intanto John Taylor passò dalla chitarra al basso.

Si alternarono successivamente diversi altri musicisti.

Finalmente, ad una festa, si unì al gruppo il batterista Roger Taylor, il chitarrista Andy Taylor giunse da Newcastle per un provino rispondendo all’annuncio di una rivista. La band ancora sprovvista di cantante fu aiutata da tale Fiona Kemp, che presentò loro un suo ex-ragazzo bravo nel canto: Simon Le Bon. Gli altri ragazzi del gruppo decisero di fissare un’audizione. La leggenda vuole che lui si presenti con un paio di pantaloni di leopardo colorati di rosa e degli occhiali da sole impenetrabili. In mano ha dei block-notes che racchiudono scarabocchi e poesie. Tra i titoli si riconoscono una prima stesura di quella che più tardi diverrà “The Chauffeur”, “Sound Of Thunder”, “Tel Aviv”. Decidono di musicarle e durante la prima session riescono a scrivere pure una canzone. Con lui i Duran affrontano i primi impegnativi palchi: suonano al Festival di Edimburgo e perseverano a frequentare con solerzia gli stage dei club della propria città.

La band, destinata al successo, fu considerata parte del movimento New Romantic, come gli Spandau Ballet, e gli ABC. Dopo un paio di demo prodotti da Bob Lamb degli UB 40, e svariati concerti tra i club di Birmingham e Londra, il gruppo attirò definitivamente l’attenzione delle case discografiche, che a quel punto se li contesero per scritturarli. Fu la EMI, la stessa etichetta dei The Beatles a spuntarla, una scelta che il gruppo fece con “A certain patriotism”.

Il primo album dal titolo: Duran Duran, è del 1981, e fu anticipato dal primo singolo, “Planet Earth” che si piazzò in 12° posizione nella Top 20 inglese. La canzone divenne la bandiera incontrastata del movimento “new romantic”. Seguiranno altri tre album in rapida successione: Rio (1982), Seven and the Ragged Tiger (1983) and Arena (1984), dischi che porteranno la band a un enorme seguito dapprima in patria, poi via via in tutto il mondo. Riusciranno a “sfondare” l’America, e inaugurare una seconda “British Invasion” nelle classifiche d’oltreoceano. Saranno considerati i nuovi Beatles, e ben presto saranno ribattezzati col nome di “Fab Five”, proprio parafrasando i quattro di Liverpool. Nel 1984, nel pieno del successo divenuto ormai planetario, la band decise di prendere una pausa. Si hanno forse le prime avvisaglie di cedimento. Prendono comunque parte al progetto Band Aid alla fine di quello stesso anno.

Nel 1985 i Duran Duran si separarono più o meno momentaneamente formando due band separate: John e Andy formarono i Power Station con Robert Palmer, mentre Simon, Nick e Roger crearono il progetto Arcadia. John Taylor prese comunque parte a entrambi i progetti, che tuttavia non ebbero molta fortuna. Simon, John e Nick riformarono i Duran Duran, Andy intraprese la carriera solista, mentre Roger si ritirò a vita privata.

I Duran Duran continuarono la loro carriera in tre, poi in quattro con l’entrata di Warren Cuccurullo, che si occupò della registrazione delle chitarre per il completamento dell’album Notorious, che venne lanciato nell’ottobre 1986.

La band sembrava aver comunque perso quello smalto, quell’energia, quell’isteria che l’aveva caratterizzata negli anni precedenti. La loro era ormai una musica più matura, intima, e meno “pop”; molti dei loro fan erano cresciuti e molti altri non perdonarono l’uscita dal gruppo di Andy e Roger.

Con la fine degli anni ’80 fu chiaro a tutti che l’interesse intorno ai Duran Duran aveva imboccato la via del declino. Con difficoltà la band cercava di scrollarsi di dosso l’immagine di idoli dei teenager, e raggiungere un successo con una musica più elaborata e meno confidenziale.

Tuttavia con la prima metà degli anni ’90 si avrà un’inversione di marcia nell’interesse verso la band di Birmingham. Nel 1993 infatti, il gruppo lanciò un secondo album con lo stesso nome del gruppo: Duran Duran, informalmente conosciuto come The Wedding Album. Il rapido successo commerciale e di critica, 4° in Gran Bretagna e 7° in Stati Uniti, fu una sopresa per molti che consideravano i Duran Duran semplicemente un gruppo “Stile anni ’80”, un fenomeno che aveva già conosciuto ai suoi tempi l’onta dell’oblio.

Nel 1995, la band realizza l’album di cover Thank You, dove Le Bon ha l’occasione di “coverizzare” alcuni fra i suoi artisti preferiti: Jim Morrison, Lou Reed, e Elvis Costello.

In quello stesso anno Le Bon partecipa a un duetto con Luciano Pavarotti, in un concerto di beneficenza tenuto a favore dei bambini della Bosnia. I due cantano “Ordinary World”.

Con l’ingresso della band nel terzo millennio, i cinque membri originali della band decidono di tornare insieme, dopo quindici anni di separazione, sancendo così la fine del lungo sodalizio con il chitarrista americano Warren Cuccurullo.

I riuniti Fab Five cominciano a lavorare a del nuovo materiale, e nell’ottobre 2004, fu lanciato l’album “Astronaut”. Il primo singolo dell’album fu “Sunrise”, che nel Novembre 2004, raggiunse la 1° posizione nella Billboard U.S. Dance Chart, e la 5° nella classifica dei singoli inglesi. Fu la posizione di maggior successo raggiunta da un singolo dal 1985, dopo “A View To A Kill”. Un secondo singolo, “What Happens Tomorrow”, raggiungeva la #11 in Inghilterra e la #2 nella Billboard Dance Chart.

Nel 2007 intanto, è uscito il nuovo album della band, intitolato Red Carpet Massacre.

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