Specchio delle mie brame ( ? )

“La gente ha l’abitudine di guardarmi come se fossi uno specchio invece di una persona. Essi non mi vedono, vedono i propri pensieri indecenti,poi si mascherano di candore per chiamare me indecente”.
Marilyn  Monroe

In un episodio del Dr. House … si è parlato di … “Sindrome dello specchio” :

Un uomo aggredito in un vicolo della città inizia a tossire ed accusare sintomi di soffocamento. Uno dei due rapinatori, dopo avergli sottratto il portafoglio, chiama un’ ambulanza. Il paziente, che dichiara di chiamarsi Martin Harris, viene ricoverato immediatamente ed il team di House è chiamato a occuparsi del caso.
Mentre il gruppo di House è riunito per stendere una prima anamnesi, entra nella stanza la Dottoressa Cuddy in compagnia di Foreman. Dopo un momento di sgomento la Cuddy comunica ad House che Foreman entrerà nel suo gruppo come suo diretto referente. House è visibilmente scontento per lo sfoggio di autorità fatto dalla Cuddy in pubblico, ma questo non gli impedisce di valutare con interesse l’ipotesi avanzata da Foreman di un possibile laringospasmo (restringimento delle corde vocali). Ordina pertanto un test alla metacolina, che serve a valutare l’ iperattività bronchiale.
Durante il test il paziente accusa due nuovi sintomi: dolori addominali e intorpidimento degli arti inferiori. Foreman guida una nuova sessione di diagnosi differenziale, durante la quale House appare sempre più deciso a rendere impossibile la vita all’ex assistente. La riunione viene però interrotta quando giunge la notizia che il paziente ha avuto un collasso.
Dopo aver ritrovato il paziente steso a terra con indosso un camice del personale paramedico, e dopo aver dato un rapido sguardo alla tabella dei pazienti ricoverati, Foreman giunge alla conclusione che si tratti di Sindrome di Munchausen, ovvero della tendenza di un paziente a simulare i sintomi dei malati che ha vicino. Dalla cartella medica risulta però che il paziente non ha preso in prestito soltanto i sintomi clinici degli altri pazienti ma anche l’identità del paramedico che lo ha accompagnato in ospedale (il cui nome è Martin Harris) . House suppone dunque una sindrome camaleontica inventata (Sindrome di Giovannini), in cui un paziente in stato di amnesia riempie i vuoti relativi alla sua personalità assumendo quella di coloro che lo circondano. Una visita in sala operatoria dove Wilson sta eseguendo un’operazione conferma la diagnosi: dopo pochi minuti il paziente inizia a mimare gli atteggiamenti di Wilson e tenta di effettuare una incisione.

Beh … introduco ora il discorso che riguarda ME … : capita la persona di turno che mi scambia per “terapista” personale, si apre (e fin qui tutto bene..), ma poi si “specchia” in me e la cosa diventa dannosa, ritengo, poiché la persona in questione forse N O N sa ciò che vuole, N O N ha una identità, la vorebbe in prestito da ME  e inizia a farfugliare “siamo simili N O I… “ ( NOI chi … ?  IO ho una MIA identità ben formata. Tu, persona, sei diverso / sa da ME … e, cribbio, la diversità è bella … perché da parte di quella persona la prepotenza del voler “assimilare” ME a sé ? NON sono pronti al confronto, LORO … ) Dico: uno vede la pienezza della persona davanti a sé  ? Ebbene, la prende, NON SCARTA ALCUNA COSA …. NON CALCOLA SE CONVIENE O MENO … come fosse volgare merce, se LA PRENDE E BASTA QUESTA COSA … o almeno inizia ad approfondirsela seriamente, come un libro le cui pagine si divorano … Rosa appassita

Non vedono ME, ma uno Specchio. Amano loro questo SPECCHIO : v o r r e b b e r o essere me. Il confronto ? Dove sta ? POSSONO BENISSIMO ESSERE DIVERSI DA ME … e voler scrutare, curiosare … Perché voler essere chi non si è ? Perché quella in cui ci si specchia è una bella persona … embè ? Volete rapinarmi l’identità ? No. Non ci riuscirete. Rimanete voi stessi come io rimango ME. Io non mi specchio, semmai cerco PERFINO chi è tanto diverso da me, così ci si arricchisce a vicenda. Invece loro no … non abbandonano l’ aria viziata. E, in ogni caso,… mica son obbligati ad abbandonare ? “Accostare” … confrontare / rsi … questo potrebbero fare … invece no, ti mettono un po’ in disparte … come se io persona fossi un ”  freak da tenere all’oscuro … ma quando mai le qualità devono essere oscurate ??? IL MONDO GIRA AL CONTRARIO … dovrebbe essere la mediocrità ad essere tenuta all’oscuro …. Computer Per fortuna ho una testa pensante e non confondo “il senso di appartenenza”, che queste persone sbandierano in una potenziale relazione, col possesso strumentale che realmente esercitano verso l’ altra.Rosa rossa

 

 

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