Mese: febbraio 2007

Notturno …

Il mare. L’aria “annusa” dolci melodie. Quando si è tristi si scorgono però mesti pensieri all’orizzonte, e sembra che angeli grigi cavalchino i flutti. Porto il sole alle persone che mi circondano, perciò non posso farmi prendere da inutili ipossie, sono un punto di riferimento per tanti. Eppure questo mondo non mi appartiene, non mi piace. Immeritatamente troppi vengono costretti a fare i precari funamboli. Solo la madre dei cretini è sempre incinta e sempre in salute. Che mondo ingiusto. Meno male che esiste chi vuol bene al prossimo (sparuta minoranza). Il mare stanotte è uguale a tante altre volte. Nessun Vesuvio lo è più di questo ! Penso, con un pizzico di cinismo, a queste lande campane devastate dalla sua eruzione. Ed io tranquilla e distaccata siedo sui colli romani a pensare alla cenere che mi invade la magione partenopea. Continuerò a donare tanto amore al prossimo se non altro perché ho sangue blu nelle vene.

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…. la futura ” città dei giovani” a Napoli …

La futura "città dei giovani" è ….  a Napoli !!!
Real Albergo dei Poveri.
 

The Reale Albergo dei Poveri is a huge building built by the famous architect Ferdinando Fuga in the XVIII century according to the desire of the King Carlo III: he had planned to give all the poor people living in Naples a place to be received, educated, purified.

The original project of Fuga stated that the Real Albergo had a lot of corridors and chambers for a total length of 600 meters, but in 1819 the construction stopped at about 360 meters.

Both poor women and men, girls and boys lived there to learn a job, but they hadn’t the chance to meet each other. Since the other great architect of the eighteenth century, Luigi Vanvitelli, devoted his time to project The Royal Palace of Caserta, the king Carlo ordered Fuga to create an enormous building for the capital of his Reign because he wanted his people in Naples to be proud of it.

The original design of the Reale Albergo included a central church never completed, as the Duke of Noja’s map showed.

 

Questa è parte del discorso che i turisti si sentivano declamare da me al suo interno:  bei tempi .

… al bivio …

 … Prendere delle decisiooni importanti non è semplice. Mi viene in mente il verso della poesia di Robert Frost :

 

<< Two roads diverged in a yellow wood  [ … ] >>

Si sceglie la strada meno battuta. E’ la più difficile.

Nero Vesuvio

Notte. Vesuvio nero. Napoli s’illumina. Napoli si spegne.
Voci, frastuoni. Sole. Luna. Nero … eppure speranza.
Il calore delle persone. E’ reale, o no? E’ una magia. Non è vero ma ci credo.
Tutto e niente.
Ti ho voluta bene, città.
 

Treviso

Treviso è bellissima. Il Sile l’attraversa. Puoi osservare le sue acque sgattaiolare sotto i piccoli ponti, attraversati da bimbi in maschera a carnevale. Piazza dei Signori cosparsa di coriandoli. Bifore e trifore che occhieggiano polilobate dalle facciate dei palazzi. E improvvisamente ti emozioni a scoprire un affresco sotto un portico. Tutto ti parla d’Arte e di Storia. La Storia di quando il Leone di S. Marco la faceva da padrone. E’ un po’ la storia di una “grande testa dal fragile corpo” : Venezia e Treviso, Napoli e Caserta … l’una fagocita l’altra. La schiaccia un po’.

 

Il proprio sole …

Ogni persona cerca il proprio sole. Anela al raggiungimento dei propri obiettivi. Lungo il sentiero a volte è dura, ma bisogna andare avanti. L’importante è sentirsi a posto con la propria coscienza. E’ meglio lasciarsi alle spalle chi non ci ha arricchito in nessun modo, ma ha solo preteso, ha avuto , ma non ha dato. In quel caso diffidare! Certi individui concepiscono il rapporto con i loro simili "strumentale" : se gli servi bene, se no … via ! L’importante è saper riconoscere chi si ha davanti. Ci si salva in tempo così ! Il cammino verso il proprio sole è lungo, ma non permettiamo ad alcuno di metterci i bastoni fra le ruote : se si vuole, tutto si può ottenere, bastano il coraggio e la determinazione.

Grande Venditti …

21 MODI PER DIRTI TI AMO
 
    Ventuno rose, ventuno re, ventuno diamanti nella mia mano 
    ventuno lune senza te ventuno giorni sull'altopiano. 
    E la ragazza del luna park 
    ha caricato il suo fucile 
    ventuno colpi davanti a me è così facile morire
    in nome dell'amore 
    oh oh, uh uh, dell'amore. 
    Io combatterò oh oh, uh uh, per amore. 
    Ventuno mondi tra me e te, ventuno figli per ogni mano. 
    Se avessi un fiume te lo darei e questa pietra sarebbe grano
    in nome dell'amore. 
    Oh oh, uh uh, dell'amore.
    Io  combatterò si per amore. 
    Ventuno rose, ventuno re, ventuno ore di aeroplano, 
    ventuno lune senza te ventuno modi per dirti ti amo.
    E la ragazza del luna park
    ha caricato il tuo fucile 
    ventuno colpi su di me e' così facile da dire
    in nome dell'amore
    oh oh, uh uh, dell'amore. 
    Io lo difenderò, si questo amore, 
    io lo salverò si questo amore, 
    io mi salverò.
 
 
   
L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE
 
    CHE TI SUCCEDE AMICO ESTETICO
    RINCOGLIONIRSI NON CONVIENE
    NON LEGGI MANCO LA REPUBBLICA
    NON TI SOLLEVA MILANKUNDERA,
    MILANKUNDERA.
    LA BARBA LUNGA E' SINTOMATICA
    DI UN GRAVE VIRUS POST-ATOMICO
    NON TI HANNO VISTO AL FORO ITALICO
    TU CREDI SOLO NELL'ANONIMO.
    PERCHE' TU TU NON CI SEI PIU'
    NON SENTI GLI AMICI, CHE PENSANO A TE
    MI STO INNAMORANDO, MI STO INNAMORANDO, MI STO INNAMORANDO,
    QUESTA INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE.
    ALMENO DIMMI E' RICCO E NOBILE
    OPPURE E' UN FRUTTO PERIFERICO
    RAGIONA SOLO PER UN ATTIMO
    SE NO GLI AMICI A COSA SERVONO
    PARLIAMONE, PARLIAMONE.
    PERCHE' TU TU NON CI SEI PIU'
    NON SENTI GLI AMICI, CHE PENSANO A TE
    MI STO INNAMORANDO, MI STO INNAMORANDO, MI STO INNAMORANDO,
    QUESTA INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE.
 
 

 

In questo istante ……..

In questo istante (.. e DA questo istante in poi … ) ho voglia di :

lottare SOLO per persone che meritano; offrire sostegno, energia e affetto … a persone che comprendano fino in fondo lo spessore dell’individuo che hanno davanti a sé e che sta donando loro AMORE. Lottare sì, ma per qualcuno che meriti, e NON per * vampiri * dei sentimenti altrui. E ho voglia di … non ritrovarmi più sul cammino affabulatori, ma persone sincere, non licantropi, ma filantropi, in due parole : gente vera.

<< […] “La vita è lotta” è una frase che la prima volta deve essere stata pronunciata con malinconia e rassegnazione. Il nostro secolo di ottimismo e di massacri è riuscito a trasformare questa frase terribile in una dolce canzone. Direte che forse lottare contro qualcuno è terribile, ma lottare per qualcosa, per avere qualcosa è nobile e bello. Sì è bello fare ogni sforzo per ottenere la felicità  (l’amore, la giustizia e così via), ma se vi piace designare i vostri sforzi con la parola lotta, significa che dietro al vostro nobile sforzo si cela il desiderio di buttare a terra qualcuno. La lotta per è sempre legata alla lotta contro e la preposizione PER nel corso della lotta viene sempre dimenticata a favore della preposizione contro >> ( da “L’immortalità”, Milan Kundera).